Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile: online la procedura.

Continua il processo di digitalizzazione avviato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ottica della semplificazione amministrativa. Da oggi, le aziende pubbliche e private che occupano più di 100 dipendenti (direttamente o attraverso singole sedi operative) dovranno inviare telematicamente il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile.

Tale documento deve contenere le informazioni relative a ognuna delle professioni, allo stato delle assunzioni, alla formazione, alla promozione professionale, ai livelli, ai passaggi di categoria o di qualifica, ad altri fenomeni di mobilità, ai licenziamenti, ai prepensionamenti e pensionamenti, alla retribuzione effettivamente corrisposta (art. 46 del d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198).

Lo scopo della disposizione consiste nel potenziamento del sistema di informazione secondo distinzioni di genere dei rapporti di lavoro al fine di consentire il controllo ed il monitoraggio costante delle situazioni aziendali in funzione di vigilanza sulla corretta applicazione del principio antidiscriminatorio e di promozione di azioni positive e di pari opportunità nei contesti lavorativi.

A partire dal biennio 2016-2017, il rapporto dovrà essere trasmesso telematicamente attraverso l’apposita procedura messa a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le informazioni, da inserire nel modello informatizzato, restano quelle indicate nel DM del 17 luglio 1996. Per il biennio 2016-2017, la scadenza per l’invio del rapporto è posticipata al 30 giugno 2018.

Per formalizzare l’invio sarà necessario collegarsi al portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, accedendo tramite SPID, oppure, con le credenziali di Cliclavoro.

Nelle regioni dove sono già disponibili altre procedure telematiche per effettuare l’adempimento, potranno essere utilizzate, per il rapporto relativo al biennio 2016-2017, le modalità vigenti e i dati raccolti saranno successivamente recuperati per consentire il monitoraggio completo a livello nazionale.

La mancata trasmissione del rapporto comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520 e, nei casi più gravi, può essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda.

Accedi alla procedura.

Per maggiori dettagli, consulta la guida alla compilazione disponibile al seguente link.

Sistema Lavoro
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