DECRETO DIGNITÀ. Contratti a termine a rischio. Durigon apre a modifiche sulle causali

Contratti a tempo determinato (compresa la somministrazione) in scadenza. Effetti del Decreto Dignità entrato a pieno regime dal 1 novembre 2018. Un provvedimento che ha stabilito una stretta su più fronti, a partire dal ritorno della causale, le “motivazioni” che devono essere indicate per poter stipulare il contratto.

Il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon intervenuto al convegno Costruire l’Occupabilità – organizzato da Adecco e Dla Piper e patrocinato da Adapt – ha commentato: «Non escludo che la cancellazione delle causali possa essere decisa nel medio periodo, per trovare soluzioni più adeguate. Tra i primi interventi legislativi del governo c’è stata l’adozione del Decreto Dignità per la riduzione del precariato. Dovevamo risolvere storture del sistema precedente, come la possibilità di prorogare fino a tre anni i contratti a tempo determinato. Le agenzie per il lavoro si muovono nelle regole e offrono dei servizi ed crediamo molto nel loro lavoro. Valuteremo prima gli effetti ufficiali della legge, poi se necessario, metteremo mano al provvedimento per trovare soluzioni veloci e più efficaci anche per le aziende. Nel caso in cui ci fossero storture in alcuni settori, potremmo pensare di agire in maniera diversa, anche per i singoli segmenti»

Sistema Lavoro
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