NAVIGATOR. Le agenzie del lavoro non vogliono formarli

Sì ad aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza, no a formare i 10mila tutor annunciati dal ministro dello Sviluppo.

Le agenzie per il lavoro private sono disposte ad aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare un’occupazione, ma non a formare i navigator  e a ‘ristrutturare’ i centri per l’impiego pubblici.

Durante l’incontro svoltosi il 24 gennaio tra i tecnici del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e i rappresentanti del mondo delle agenzie per il lavoro si è cercato di “definire l’aiuto che le agenzie per il lavoro possono dare su questo progetto dei navigator e del reddito cittadinanza”.

L’esponente Assolavoro, Paolo Ferrario, ha espresso la perplessità sulla formazione dei navigator: «Se mai assumeranno i 10mila navigator immaginati, ci vorranno 8-10 mesi di formazione per fare in modo che siano utili ai disoccupati. Durante i tavoli, anche se non hanno fatto richieste formali e ufficiali, ci hanno chiesto di formarli noi come soggetti privati. Ma per noi la formazione dei navigator deve restare in capo ai centri per l’impiego pubblici. Qualche agenzia privata autonoma ha detto che potrebbe formarli, ma il 95% del nostro settore ha dato la disponibilità a orientare le persone dicendo però di no alla formazione dei navigator. Non condividiamo la scelta – ha insistito – parliamo di persone a cui faranno un contratto a progetto di due anni e uno servirà di formazione».

 

Sistema Lavoro
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